Al 13° Salone della CSR doppio appuntamento per la Camera di commercio di Brindisi - Taranto
- Francesca Sanesi

- 9 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
13a edizione de Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale e doppio appuntamento per la Camera di commercio di Brindisi - Taranto, fra le organizzazioni protagoniste dell’evento, rappresentata oggi a Milano dal Segretario generale Claudia Sanesi.

Nel primo panel “Società Benefit: il modello per un’economia rigenerativa”, organizzato da Assobenefit e coordinato da Rossella Sobrero, Sanesi ha presentato i più recenti dati di monitoraggio sulle società benefit italiane, derivanti dall’Osservatorio tenuto dall’Ente camerale insieme ad Infocamere, fornendo al Salone, come da tradizione, l’anteprima sulla consistenza delle benefit al 30 settembre: «Sono 5.310, dato che ci fa ipotizzare il raggiungimento di quota 5.500 per la fine dell’anno. Risultato come sempre ottimo che ci spinge ad insistere nella promozione di questo modello imprenditoriale». Il Segretario generale ha anche illustrato il funzionamento dell’Albo regionale pugliese delle società benefit, piattaforma digitale nata dalla cooperazione fra Regione Puglia e Unioncamere Puglia con il supporto tecnico di Infocamere, in adempimento della relativa legge regionale sulle SB, prima in Italia e auspicabilmente modello di intervento per altri territori. L’Albo è attivo dal 20 agosto, vi si possono iscrivere le benefit, anche startup e pubbliche, che possiedano i requisiti, in particolare che abbiamo depositato almeno un bilancio ed una relazione d’impatto. «In Puglia al terzo trimestre di quest’anno esistono 242 SB, puntiamo ad incrementarne il numero anche attraverso una serie di azioni di sensibilizzazione e promozione sui territori».


Nel secondo panel “Mondo del lavoro: il ruolo delle donne”, coordinato da Andrea Ragazzini, Sanesi ha presentato gli obiettivi e le attività del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Brindisi - Taranto, organismo che non solo punta a promuovere l’impresa femminile ma anche a portare la prospettiva di genere nella pubblica amministrazione: «Anche grazie a questa sollecitazione abbiamo avviato il percorso che ci porterà a breve, come Camera, a conseguire la certificazione di parità di genere. Un percorso sfidante che ci consente, prima di tutto, di misurarci e poi di mettere in campo azioni che vadano oltre la normale applicazione del contratto pubblico».











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