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"Anima Mediterranea": leader o guida?

  • Immagine del redattore: Francesca Sanesi
    Francesca Sanesi
  • 26 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

In un mondo che cambia velocemente, in cui anche il modello della business school tradizionale sembra non portare più i risultati sperati, pensare ad una concezione alternativa al sistema tradizionale appare doveroso. Infatti, durante la presentazione del libro di Elena Granata ed Andrea Granelli “Anima mediterranea. La leadership come arte della guida” (Luca Sossella, editore 2025), svoltasi venerdì 23 gennaio 2026 a Taranto nella sede del Dipartimento Jonico in "Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture", Granelli ha fornito spunti di riflessione verso una innovazione antropocentrica.

Secondo lo scrittore, bisogna ripensare al leader non più come “uomo solo al comando”, ma come guida, “collegata” agli altri e che insieme agli altri riesce a fronteggiare le complessità. Ciò in quanto solo una guida dedita all’ascolto e che accompagna le persone risponde realmente alle esigenze dei tempi moderni. Tuttavia, deve mutare anche l’attuale visione degli strumenti digitali, poiché il rapporto con la tecnologia odierno vede la stessa non come semplice strumento, ma come punto di riferimento e quindi nuovo “leader”. 

La Camera di commercio di Brindisi – Taranto sta mostrando particolare attenzione a questi temi al fine di proporre nuovi modelli che riescano a tenere conto e a gestire l’ingresso sempre più irruente dell’intelligenza artificiale. Secondo Claudia Sanesi, Segretaria generale della Camera di commercio di Brindisi – Taranto: «Una leadership diretta dall’algoritmo non è auspicabile, poiché l’esperienza umana non è riducibile a questo ed è da condividere un “approccio misto”». Pertanto, ha domandato all’autore: «come può un leader-guida, in questa prospettiva mediterranea, usare tali strumenti – e quelli che verranno – senza trasformarsi in un banale interprete o esecutore, preservando l’indispensabile dimensione di ascolto, responsabilità, intuizione che devono restare fra le caratteristiche fondamentali della guida?».

Andrea Granelli osserva che preliminarmente occorre avere come riferimento il luogo del Mediterraneo come varietà, multiculturalità e incontro. Ciò al fine di trasformare il Mediterraneo in un simbolo di cambiamento, fondamentale nell’approccio manageriale: il mondo cambia, diventa imprevedibile e per essere bravi leader bisogna immaginare anche scenari possibili e non solo probabili. L’intelligenza artificiale si basa su ciò che è già conosciuto, sui prompt, su ciò che ha imparato durante l’“addestramento”, non ha l’”anima Mediterranea” in grado di adattarsi e di accogliere i nuovi scenari. 

L’attuale modello proposto dalla business school si fonda sulla semplice conoscenza nozionistica, ma per affrontare le complessità del momento, il vero leader deve essere una “civetta”: vedere al buio cose che non tutti riescono a vedere. Per diventare una civetta bisogna riformulare il sistema di formazione in favore della retorica e del pensiero critico. Quest’ultimo determina sapienza, la quale va oltre la conoscenza. La sapienza è µήτίς (metis), cioè è in grado di risolvere problemi complessi e di adattarsi. In questo contesto la tecnologia non deve essere eliminata, ma usata come uno strumento. L’intelligenza artificiale deve accompagnare il leader, non guidare il leader. Deve farsi guidare e non guidare. 

L'iniziativa, la prima del 2026, è stata organizzata dai sottoscrittori con l’Università di Bari del Progetto UNICORE 7.0, promosso da UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati, finalizzato ad aprire corridoi umanitari per giovani studenti universitari provenienti da paesi del Mediterraneo, in particolare africani: Camera di Commercio Brindisi –Taranto, Centro di Cultura per lo Sviluppo “Giuseppe Lazzati” APS – ETS di Taranto, Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Autorità di Sistema Portuale, ASL Taranto, Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano S. Giovanni Paolo II, Caritas Diocesana, Fondazione Centro Educativo Murialdo – CEM, Fondazione Migrantes, C.I.O.F.S. Centro Italiano Opere Femminili Salesiane, Fondazione Taranto 25 e Associazione A.B.F.O.


(articolo curato dalla dott.ssa Adele De Sinno - Tirocinante presso la Camera di commercio di Brindisi - Taranto)

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