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Arduino Day 2017. Il racconto della quarta edizione a Taranto.

"Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati" (Italo Calvino)

 

Ci sono giorni speciali. Stiamo costruendo un percorso, conosciamo l'obiettivo, ci guida un filo rosso, il framework c'è. Vogliamo #BESCity, città sostenibili, sistemi economici in crescita ma senza rinunciare alla sostenibilità ed all'equità. Ogni azione un tassello, un pezzo del puzzle. E poi ci sono giorni speciali, quelli che ti mostrano il puzzle per intero...

 

Arduino Day 2017, la quarta edizione delle celebrazioni internazionali della famosissima piattaforma, la quarta edizione tarantina, sempre in Camera di commercio, nell'Agorà della Cittadella delle imprese, con TarantoLab (Umberto Talamo) e CNA Taranto (presente con il presidente provinciale Gaetano L'Assainato), con il supporto social di NoiCamera, l'expertise di Ecosistema Camerale e la partecipazione del Team Digitale di @camcomtaranto.

Un ecosistema dell'innovazione, lo chiama il Segretario generale della Camera di commercio, Claudia Sanesi, che con gli Organi camerali e il Presidente Luigi Sportelli accoglie anche quest'anno, senza esitazione, le novità del mondo dell'artigianato digitale.

Ci sono tanti giovanissimi, operosi, professionali, accompagnati da insegnanti illuminati che quasi scompaiono per lasciare la scena ai ragazzi e alle ragazze. Le ragazze: un gruppo di piccole donne fra gli 11 e i 13 anni che applicano Arduino ai Lego. Hanno anche progettato e stampato un logo: #womenatwork. Qui un bellissimo video che hanno realizzato presso la loro postazione https://youtu.be/-T3hiTDuWAc.

E noi pensiamo a quanto c'è ancora da fare per incrementare questa consapevolezza di genere e la passione per le STEM fra le studentesse.

 

Molte scuole, dunque, anche in Alternanza. Le nominiamo tutte perché ogni gruppo ha presentato ottimi progetti. Non prove, non tentativi, non giochi per passare il tempo in classe o un sabato mattina. Progetti reali, applicabili, per noi tutte potenziali idee imprenditoriali sulle quali lavorare:

 

- IISS Pacinotti Taranto con prof. Giuseppe Piepoli

- IISS A. Righi Taranto con il prof. Francesco Greco

- IISS Majorana Martina Franca con il prof. Fedele Martucci

- ITIS Amaldi Massafra con il prof. Angelo Caputo e la prof.ssa Grazia Marzia

- Liceo Scientifico Moscati Grottaglie con la prof.ssa Lucia Tinelli

- Liceo Scientifico V. Lilla Oria (BR) con il prof. Domenico Aprile

- Secondo Istituto Comprensivo Montessori-Bilotta Francavilla Fontana (BR) con la prof.ssa Ida Sgura ed il prof. Davide Chionna

- Primo Istituto Comprensivo De Amicis Milizia di Oria (BR) con il prof. Giuseppe Schiuma e la prof.ssa Vincenza Sternativo (la classe delle #womenatwork!)

- ITIS Orazio Flacco Castellaneta

C'era anche la prof.ssa Carmen Galluzzo Motolese con ReVES2 Taranto che ha realizzato un corso di formazione per l'uso della stampante 3D con il prof. Umberto Talamo e il prof. Giuseppe Piepoli.

 

E poi c'erano due maker d'eccezione, la Società Kubot di Martina Franca e la Società M.S.C. di Crispiano, con le loro stampanti 3D. Belle realtà imprenditoriali, all'avanguardia, attente a queste occasioni per trasferire conoscenze.

Ci colpisce Make Sustainable per un motivo particolare: è una sorta di rete, un hub, un'associazione, una startup innovativa che progetta e produce stampanti riciclabili e da materiali riciclati e da canapa. Hanno creato un piccolo ecosistema in provincia di Taranto. Discutendo con loro pensiamo a sharing e circular economy e all'innovazione sociale, a come siano generative le esperienze d'impresa che riversano benefici sul territorio, mixando molto bene profit e non profit. Abbiamo chiesto loro di raccontarci questo modello, ne scriveremo presto.

 

Perché, intanto, nella Sala accanto, continua il nostro corso di alta formazione sulla Progettazione e gestione di città e territori sostenibili. Da due giorni affrontiamo il tema della Urban Sustainability e vediamo la connessione con l'Agorà colma di persone che "creano", il fablab che il prof. Talamo ha messo su nella sua scuola con i suoi ragazzi, l'economia circolare, la mobilità sostenibile, l'opensource, i materiali riciclati, l'innovazione dal basso che non aspetta di essere assistita, i prof. che guidano senza invadenza verso orizzonti di opportunità.

Ci sono giorni speciali nella nostra Camera, quelli in cui ogni cosa che vedi ti sembra carica di significati...

 

Le foto sono mie, di M. Silletti e M. Leone.

 

 

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